Non mi capita spesso di prendere il treno, per la verità non mi capita spesso di prendere i mezzi pubblici ma è impressionante vedere come diversi modi di vivere si intreccino per pochi minuti in uno stesso contesto. Non è come quando si va al supermercato o nella piazza del paese, non è neppure come andare al bar la mattina per la colazione o al pub per l’aperitivo, in stazione si trova veramente di tutto e la cosa che mi diverte di più è fantasticare sulle storie di coloro che mi passano affianco.
Il treno per Milano è molto vario, ci sono un sacco di studenti, lavoratori e turisti. Gli uomini manager li riconosci perchè sono vestiti bene, hanno il portatile a tracolla ma niente valigia e stanno sempre al telefono. Mi chiedo se faranno su e giù tutti i giorni. Bhe, meglio il treno giornaliero che l’aereo giornaliero hihhiih. In realtà sono gli studenti quelli che mi affascinano di più. Spesso hanno solo il trolley, sinonimo che sono andati a casa per una toccata e fuga, alcuni però arrivano alla stazione carichi di borse e borsoni. Già immagino mamme indaffarate che cucinano per settimane, impacchettano e congelano quantità di cibo inimmaginabile convinte che la propria creatura possa morire di fame senza le loro attenzioni (questo lo dico per esperienza personale). E tutta questa mercanzia sta proprio li, ben sistemata in borse frigo con gli appositi refrigeranti, mentre il figlio già assaporta una spesa in meno ed un aperitivo in più.
Studenti di economia e commercio all’apparenza banali, ma pieni di ambizioni, sfoggiano ancora le scarpe da ginnastica sapendo che prima o poi dovranno abbandonarle. Ragazzi pratici e realistici che hanno scelto di vivere la propria vita tra numeri e statistiche, covando in cuore di diventare talmente importanti da potersi permettere di andare al lavoro con i jeans, le tennis e la camicia. Poi ci sono quelli che adoro: gli artisti con la cartelletta da disegno gigante….. Un po’ eccentrici e stravaganti, sono un mix all’apparenza trasandato ma che non sottovaluta nemmeno un particolare. Con o senza piercing, si fanno notare e si distinguono, incuranti e orgogliosi degli sguardi altrui. Li adoro nel loro eccedere, anche se non sempre lo fanno con gusto.
I viaggiatori delle grandi occasioni sono i vecchietti, spesso in coppia, che probabilmente stanno andando a trovare figli e parenti. Scandalizzati da ciò che vedono ricordano i tempi in cui i treni avevano i sedili di legno e fare un viaggio così lungo era l’eccezione. Spero che arrivati a Milano ci sia qualcuno che li venga a prendere…
Anch’io richiamo un bel po’ di sguardi ma dubito che siano d’ammirazione per la mia carriera, probabilmente sono di stupore per la mia altezza. Un classico visto che la differenza tra una ragazza molto alta ed un fenomeno da baraccone è veramente sottile per certe persone. Gente che mi fissa cercando di capire la mia storia, chissà cosa farebbero se sapessero che sono una giocatrice di pallavolo di serie A che nel lontano 2002 ha vinto il mondiale.
Mi diverte stare in stazione, metto le cuffie con la colonna sonora della mia vita e fantastico su questo e quello. Probabilmente non azzecco nemmeno una previsione, ma probabilmente non l’azzeccano nemmeno quelli che stanno affianco a me….